

Riva del Garda, con i suoi palazzi veneziani, la chiesa barocca ottagonale,
la rocca scaligera lambita dall'acqua, già nella seconda metà dell'Ottocento
è meta turistica inter-
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nazionale, annovera tra i suoi visitatori nomi illustri
quali Kafka, Nietzsche, i fratelli Mann, Rilke, Schopenhauer, ricordati oggi nella
toponomastica della città.
È qui che il lago finisce per lasciare spazio alle montagne.
Si apre un paesaggio variopinto e romantico. Dominano il verde della
vegetazione mediterranea e i blu dell'acqua e del cielo.
Dal porto, su cui si affaccia la piazza e la torre Apponale, si sviluppa la
parte medievale della città con i palazzi e i porticati, le porte e i resti
delle mura che cingevano Riva.
Poco distante la Rocca proprio di fronte al lago, costruita nel 1124 e ora sede
del Museo civico. Ai piedi del Monte Rocchetta la Centrale idroelettrica del Ponale,
progettata dall'architetto Giancarlo Maroni e inaugurata da D'Annunzio, mentre poco
sopra vigila il Bastione, fortezza veneta rinascimentale.
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